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Quale vino dopo le feste? La risposta è nei nostri vitigni storici del Canavese

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Quale vino dopo le feste? La risposta è nei nostri vitigni storici del Canavese

Vini del Canavese Caretto
Pubblicato da Roberta Caretto · Lunedì 12 Gen 2026 · Tempo di lettura 2:30
Tags: vitigniCanavese
​Quale vino dopo le feste? La risposta è nei nostri vitigni storici del Canavese
 
​Le luci si spengono, le tavole chilometriche tornano alla loro misura abituale e il frigorifero finalmente respira. Dopo i brindisi di Natale e Capodanno, spesso si pensa che sia il momento di "mettere via i calici".

​Ma chi lo ha detto che gennaio debba essere un mese senza sapore?
​Come produttori qui nel cuore del Canavese, crediamo che questo sia il momento perfetto per riscoprire il vino in una dimensione più intima, quotidiana e rilassata.
Ecco i nostri consigli per accompagnare il ritorno alla normalità con le nostre etichette.


1.Erbaluce di Caluso DOCG: Il bianco che rigenera
​Dopo i pasti abbondanti e ricchi di grassi, il palato cerca freschezza. L’Erbaluce di Caluso è il compagno ideale per questa fase di "remise en forme".
​Perché sceglierlo: La sua acidità vibrante e quella tipica nota minerale puliscono la bocca perfettamente.
​L’abbinamento di gennaio: Provatelo con una vellutata di zucca, dei pesci d'acqua dolce o semplicemente con un’insalata tiepida di cereali e verdure di stagione. È il vino che porta la luce nelle grigie giornate invernali.

​2. Canavese Rosso: Calore senza pesantezza
​Se fuori fa freddo, il desiderio di un vino rosso è naturale. Il nostro Canavese Rosso è perfetto perché offre struttura e carattere senza risultare eccessivamente impegnativo.
​Perché sceglierlo: È un vino conviviale, sincero, che profuma di frutti rossi e di terra.
​L’abbinamento di gennaio: Accompagna magistralmente i piatti della tradizione povera ma ricca di gusto, come una zuppa di legumi, un tagliere di tome locali o un risotto ai funghi. È il "confort wine" per le serate davanti al camino.

​3. Caluso Passito DOCG: Un piccolo lusso quotidiano
​Le feste sono finite, ma le coccole no. Il Caluso Passito non deve essere riservato solo alle grandi occasioni; è l'elisir perfetto per affrontare il rientro al lavoro.
​Perché sceglierlo: È il risultato di una lunga attesa e di una cura meticolosa. Un solo sorso racchiude 5 mesi di appassimento sui graticci.
​Il consiglio della cantina: Invece di abbinarlo a dolci complessi, provatelo come vino da meditazione. Un piccolo calice a fine serata, magari con un pezzetto di cioccolato fondente o un formaggio erborinato, per ricordare a noi stessi che la bellezza va celebrata ogni giorno.
​Il vino non è solo per i giorni di festa,è il racconto di un territorio che continua a vivere anche quando le luci di Natale si spengono.

Non aspettare la prossima festa per regalarti un momento speciale. Visita il nostro shop online e ricevi i vini del canavesedirettamente alla tua porta.


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