Quale vino dopo le feste? La risposta è nei nostri vitigni storici del Canavese
Quale vino dopo le feste? La risposta è nei nostri vitigni storici del Canavese
Le luci si spengono, le tavole chilometriche tornano alla loro misura abituale e il frigorifero finalmente respira. Dopo i brindisi di Natale e Capodanno, spesso si pensa che sia il momento di "mettere via i calici".
Ma chi lo ha detto che gennaio debba essere un mese senza sapore?
Come produttori qui nel cuore del Canavese, crediamo che questo sia il momento perfetto per riscoprire il vino in una dimensione più intima, quotidiana e rilassata.
Ecco i nostri consigli per accompagnare il ritorno alla normalità con le nostre etichette.

1.Erbaluce di Caluso DOCG: Il bianco che rigenera
Dopo i pasti abbondanti e ricchi di grassi, il palato cerca freschezza. L’Erbaluce di Caluso è il compagno ideale per questa fase di "remise en forme".
Perché sceglierlo: La sua acidità vibrante e quella tipica nota minerale puliscono la bocca perfettamente.
L’abbinamento di gennaio: Provatelo con una vellutata di zucca, dei pesci d'acqua dolce o semplicemente con un’insalata tiepida di cereali e verdure di stagione. È il vino che porta la luce nelle grigie giornate invernali.
2. Canavese Rosso: Calore senza pesantezza
Se fuori fa freddo, il desiderio di un vino rosso è naturale. Il nostro Canavese Rosso è perfetto perché offre struttura e carattere senza risultare eccessivamente impegnativo.
Perché sceglierlo: È un vino conviviale, sincero, che profuma di frutti rossi e di terra.
L’abbinamento di gennaio: Accompagna magistralmente i piatti della tradizione povera ma ricca di gusto, come una zuppa di legumi, un tagliere di tome locali o un risotto ai funghi. È il "confort wine" per le serate davanti al camino.
3. Caluso Passito DOCG: Un piccolo lusso quotidiano
Le feste sono finite, ma le coccole no. Il Caluso Passito non deve essere riservato solo alle grandi occasioni; è l'elisir perfetto per affrontare il rientro al lavoro.
Perché sceglierlo: È il risultato di una lunga attesa e di una cura meticolosa. Un solo sorso racchiude 5 mesi di appassimento sui graticci.
Il consiglio della cantina: Invece di abbinarlo a dolci complessi, provatelo come vino da meditazione. Un piccolo calice a fine serata, magari con un pezzetto di cioccolato fondente o un formaggio erborinato, per ricordare a noi stessi che la bellezza va celebrata ogni giorno.
Il vino non è solo per i giorni di festa,è il racconto di un territorio che continua a vivere anche quando le luci di Natale si spengono.
Non aspettare la prossima festa per regalarti un momento speciale. Visita il nostro shop online e ricevi i vini del canavesedirettamente alla tua porta.